Com'è andata la “Donazione del Sangue”
La donazione del sangue di domenica 14 marzo 2010 è stata un successo senza precedenti, anche se abbiamo dovuto concentrare la raccolta nella mattinata di domenica, mentre inizialmente era previsto un primo turno la mattina di sabato 13. Ben 47 persone si sono presentate per donare il sangue e lo hanno potuto donare effettivamente 38-40 di loro. Com’è noto, infatti, prima di procedere al prelievo c’è un controllo accurato da parte dei sanitari dell’autoemoteca della Croce Rossa Italiana per garantire che un atto di donazione non produca effetti negativi sul donatore stesso. A interrompere l’afflusso delle persone, alle 11:30, sono stati gli stessi sanitari della CRI, che nonostante le nostre proteste, ci hanno detto di non poter accettare altri donatori.
Il merito di questo successo va attribuito all’Associazione Fiaccola della Carità, che per noi si identifica con la persona di Nazzarena Zappalorto (la moglie di Cataldo Ludovici!) che raccolse il “testimone” da sua sorella chiamata troppo presto al premio del Cielo (come del resto suo fratello don Angelo, sacerdote paolino missionario per molti anni in Giappone). Questo settore della Caritas praticamente funziona da quando la Caritas è nata e cioè dal 1983. Come si diceva, la Fiaccola della Carità prima venne diretta dalla sorella di Nazzarena e poi, quando questa è venuta a mancare, è subentrata Nazzarena, per quel che riguarda i rapporti tra la Caritas di Gesù Buon Pastore e la Fiaccola.
Oggi le persone iscritte tra i donatori sono circa 120 e di una settantina conosciamo l'indirizzo e-mail per cui possiamo avvisarli telematicamente. Si tratta quindi di un gruppo molto numeroso e che risponde con grande generosità. Il settore funziona molto bene per quello che concerne la “raccolta” del sangue; di conseguenza funziona bene anche il nostro impegno per soddisfare le richieste di sangue che vengono dai parrocchiani alla vigilia di qualche operazione importante. In genere si tratta di richieste di persone anziane che non saprebbero a chi rivolgersi. I giovani infatti sono meno soggetti ad interventi chirurgici e in caso di necessità possono più facilmente provvedere in proprio contattando gli amici.
Una iniziativa storica, dunque, ma anche molto attuale e soprattutto molto benemerita e che sarà nostro impegno continuare a realizzare con il prezioso contributo della Croce Rossa Italiana.
Massimo Iacobelli


